Perché DIPINGERE

Mi sono chiesta: cos'é per me dipingere?

E' come immergersi in un mare di forza, dolcezza, vitalità, emozioni contrastanti che fanno muovere il pennello o le dita come fossero una parte "altra", distaccata da me.

Quando la Grazia mi possiede, mi guardo da fuori e non m'importa più quale sarà il risultato perché già mi appaga, mi avvolge la bellezza del gesto che mi porta fino alla commozione, fino al centro della gioia o del dolore: non sono più separati, ma espressione magica di un attimo di vita.

Quando la Grazia mi possiede, esce da me e non ha alimento dall'esterno, anzi produce l'alimento che la tela richiede, che i pennelli o i colori richiedono ed io resto lì solo come un maestro che orchestra queste meravigliose energie che attraverso di me vengono a posarsi sulla tela.

Non mi serve altro perché si compia un piccolo miracolo: sentire la continuità tra l'idea e la tela...

Ed io come il pennello sto in mezzo, solo come mezzo, con cui la meraviglia può esprimersi.

Grazie Grazia che mi possiedi, anche se solo per un attimo!



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